• Bretto alto e la chiesa di San Ludovico
  • Bretto basso
  • Casa Tasso a Bretto Alto
  • Chiesa di san Ludovico di Tolosa

Il borgo di Bretto

Il borgo di bretto si trova nel comune di Camerata Cornello, poco più a nord di Cornello. La contrada è composta da due gruppi di case, Bretto Alto e Bretto Basso, circondate da prati e boschi, al cui centro si trova la chiesa di San Ludovico di Tolosa.

Bretto ha legato la sua storia a quella di un ramo della famiglia Tasso: i Tasso di Bretto che nel Trecento si stabilirono nel borgo staccandosi dal ceppo originario dei Tasso del Cornello.

Il borgo porta ancora oggi i segni tangibili della presenza della famiglia. Questi sono visibili nel palazzo signorile all’ingresso di Bretto alto, appartenuto alla famiglia su cui sono stati dipinti alcuni affreschi tra cui lo stemma dei Tasso, la Chiesa di San Ludovico di Tolosa concessa in juspatronato alla famiglia e l’antico palazzo Tasso a Bretto basso, in cui è ancora visibile lo stemma dei Tasso al centro della facciata principale.

Nella prima metà del Trecento un ramo della famiglia Tasso si staccò dal ceppo originario del Cornello e si stabilì a Bretto, dando origine a una dinastia che fu coinvolta nella gestione dei collegamenti postali per conto di Venezia e che si protrasse fino alla prima metà dell’Ottocento.
Tra gli esponenti di questa famiglia si ricordano: Giovanni Battista Tasso, citato nei documenti dal 1590, che ricoprì la carica di mastro dei corrieri, una delle cariche più importanti, all’interno della Compagnia dei Corrieri della Serenissima, con il compito di organizzare le linee postali esterne ai territori dello Stato Veneto, in particolare quelle di collegamento con Roma, con il Ducato di Savoia, la Francia e la Spagna e che acquistò il Palazzo di Comonte, nei pressi di Seriate, che fu adottato come residenza principale della femiglia; Maffeo Tasso, figlio di Giovanni Battista, che divenne Corriere Maggiore e per questo fu a capo di tutte le comunicazioni postali dello stato e aveva il controllo sull’attività della compagnia, a lui si deve l’introduzione in Italia dei carri a due ruote che sostituivano i corrieri a cavallo e consentivano di trasportare anche pacchi di un certo volume; il canonico Luigi Tasso, fratello di Maffeo, che, nella metà del Seicento, fu uno dei personaggi più in vista degli ambienti religiosi bergmaschi. A lui si deve il restauro del palazzo di famiglia a Bretto e quello della Chiesa di San Ludovico di Tolosa, che fece ampliare e decorare.

I Tasso del Bretto, nel Settecento, acquisirono anche il titolo nobiliare di conti del Monte Tasso, attraverso l’infeudazione dei loro beni di Bretto.

La presenza della famiglia a Bretto cessò quando, alla fine del Settecento, le ultime discendenti del ramo, Maria Teresa Tasso e Livia Maria Tasso, si stabilirono definitivamente a Bergamo e vendettero tutte le proprietà che possedevano nel borgo.

 

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Il borgo di Bretto