Oneta di San Giovanni Bianco(500 m s.l.m.)

Come arrivarci

A piedi da Cornello dei Tasso a Oneta lungo un tratto della Via Mercatorum (durata: 30 min) oppure da San Giovanni Bianco (durata: 10 min).
In automobile, da San Giovanni Bianco seguendo le indicazioni per la Valle Taleggio, prima del cimitero, si incontra sulla destra una strada che sale fino ad Oneta.

Cosa vedere

Fino al XIV sec. Oneta costituiva una tappa d’obbligo sulla “Via dei mercanti”, unitamente a Cornello dei Tasso.
Oggi il piccolo nucleo di Oneta si presenta  omogeneo e poco alterato dal punto di vista architettonico-ambientale, grazie ad un lungo isolamento geografico rispetto alle grandi vie di comunicazione. Il contesto ambientale pedecollinare e montano, una serie di porticati, i materiali di costruzione impiegati per la realizzazione delle case in pietra locale, legno e cotto per le coperture, acciotolato stradale in borlanti di fiume fanno di Oneta un habitat naturale di prim’ordine.


In questo contesto edilizio, spicca un edificio quattrocentesco di particolare eleganza che per tradizione popolare è indicato come Casa di Arlecchino di proprietà della ricca famiglia Grataroli, che già vantava a Venezia una posizione di prestigio. All’interno è possibile visitare la “Camera Picta” affrescata con armigeri e scene di un torneo cavalleresco dove su scudi e gualdrappe è riconoscibile “la gratarola”, simbolo araldico della famiglia. Nelle stanzette, maschere in cuoio e abiti di pezze colorate alludono ad “Arlecchin batocio, orbo de na recia e sordo da un ocio”.


Interessante è la chiesetta del Carmine, dove sono custodite alcune tele seicentesche del grande artista Carlo Ceresa.

Punto enogastronomico

Taverna di Arlecchino 
via Oneta  tel. 034542458 (è gradita la prenotazione)  
www.tavernadiarlecchino.it

Per informazioni, costi e prenotazioni visite guidate alla Casa di Arlecchino rivolgersi a Taverna di Arlecchino

Scorci di Oneta