• Museo dei tasso
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Bretto Basso e Alto(658 m s.l.m.) - (700 m s.l.m.)

Come arrivarci

Seguire la comoda strada asfaltata che da Camerata Cornello conduce alla Brembella, dopo circa 3 km si trova un bivio per il Bretto; pochi metri dopo la strada si dirama per Bretto alto e Bretto basso, distanziati fra loro da poche centinaia di metri.
Oppure a piedi dal borgo di Cornello si giunge al Bretto da una comoda mulattiera (durata: 30 min).

Cosa vedere

Nel corso del Trecento un ramo della famiglia Tasso, al servizio postale della Repubblica di San Marco fino al trattato di Campoformio, si insediò al Bretto, un borgo di Camerata Cornello lungo le pendici del monte Venturosa, poco a monte del più famoso Cornello dei Tasso.


Al Bretto Basso spicca un antico palazzo fatto abbellire da Maffeo Tasso (Corriere Maggiore della Repubblica Veneta, vissuto tra il 1596 e il 1677) e suo fratello Luigi, canonico della cattedrale di Bergamo. La ristrutturazione della casa padronale, avvenuta dopo il 1980, ne ha mantenuto le linee architettoniche originali.


Appena sopra sorge il Bretto Alto, dove si può ammirare l’edificio di maggior pregio della contrada che un tempo apparteneva a un altro ramo della famiglia Tasso, imparentata con quella residente al Bretto basso. Oltre allo stemma del casato, al centro della facciata sono conservati un leone alato, una Madonna col Bambino tra i santi Rocco e Caterina d’Alessandria (protettrice dei corrieri postali).


A metà strada tra Bretto Basso e Alto, sorge la chiesa di S. Ludovico di Tolosa le cui piccole dimensioni sono compensate dalla ricchezza di un vasto e ben conservato ciclo di affreschi (i più recenti databili intorno alla fine del Seicento) e un ritratto di Torquato Tasso incoronato d’alloro, venuti alla luce a seguito di un importante restauro conservativo. Sulla parete esterna è raffigurato uno stemma con un’aquila e due tassi che racchiude una storia straordinaria, fatta di uomini potenti e di povera gente, di corrieri postali che fecero fortuna in tutta Europa e di principi tedeschi, i cui discendenti vivono ancora oggi a Ratisbona.
Se tutto questo potrebbe sembrare una favola, fatta di aquile imperiali, palazzi e leggende, allora perché non venire a “toccare con mano” la realtà!

Dal 12 luglio 2014 è possibile visitare liberamente la chiesa di S.Ludovico nei giorni di sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00. In caso si desiderasse una visita guidata in altri giorni, è necessario prenotare in anticipo la visita contattando il personale del Museo.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 0345 43479, e-mai info@museodeitasso.com

 

Punti enogastronomici

Agriturismo Al Maso 
via Bretto n.16  tel. 3393226964
(è gradita la prenotazione)


Azienda Agricola Settimocielo
via Bretto n.18  tel. 3394469996  www.agricoltura-settimocielo.it

Scorci di Bretto Basso e Alto