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Il Comune di Camerata e l'Università di Valencia insieme per studiare i Tasso di Spagna

Firmata tra il Comune di Camerata Cornello e l'Università di Valencia una convenzione di due anni di studi e ricerche sui Tasso di Spagna.

Il Comune di Camerata Cornello e l’Università spagnola di Valencia hanno sottoscritto una convenzione per ricerche sulla storia dei Tasso di Spagna. L'obiettivo della convenzione è la ricerca e lo studio dei documenti conservati nell’Archivio Generale di Simancas e presso la Biblioteca Nazionale e la Biblioteca Reale di Madrid. Il progetto avrà la durata di due anni e si concluderà con la pubblicazione di un volume che raccoglierà i risultati delle ricerche. L'accordo che prevede la concessione da parte del Comune di Camerata Cornello di una borsa di studio per il completamento di una tesi di dottorato, è stato firmato lo scorso 20 dicembre dal sindaco Gianfranco Lazzarini e da Jùlia Benavent docente del Dipartimento di Studi italiani e francesi presso l'Università di Valencia, presente il preside della Facoltà di Filologia dell’Università Carles Padilla. Con la professoressa Benavent, che coordinerà il progetto, lavoreranno le dottoresse Maria José Bertomeu e Maria Antonia Blat: tutte e tre hanno partecipato nel giugno scorso al Convegno internazionale sui Tasso e l’Europa, promosso dal Museo del Tasso del Cornello. I Tasso di Spagna sono un ramo importante della famiglia originaria del Cornello che nel Cinquecento, con gli imperatori Massimiliano I e Carlo V, avviò l’organizzazione del servizio postale europeo, costituendo in breve tempo un’impresa multinazionale destinata a durare fino alla seconda metà dell’Ottocento. In Spagna i Tasso iniziarono a operare nei primi anni del Cinquecento con Francesco Tasso e i nipoti Giovanni Battista, Simone e Maffeo. I discendenti di Giovanni Battista mantennero la carica di mastri generali delle poste spagnole fino all’inizio del Settecento. Tra gli esponenti più noti del casato figura Giovanni Tasso, conte di Villamediana (1580-1622) il quale, oltre a dirigere il servizio postale è stato uno dei più grandi poeti spagnoli e amico di Lope de Vega. Don Giovanni Tasso è però noto anche come spadaccino, gran giocatore e seduttore impenitente.  La convenzione con l’Università di Valencia si colloca nel complesso programma di studi e ricerche avviato dal Museo dei Tasso, che coinvolge tra gli altri, anche l’Università di Innsbruck e l’Archivio Centrale dei Principi Thurn und Taxis di Regensburg in Germania dove vivono gli ultimi discendenti del ramo principale.

 
 
 
 
Nella fotografia scattata dopo la firma del contratto (da sinistra):
Maria José Bertomeu, Julia Benavent, Gianfranco Lazzarini, Carles Padilla e Maria Antonia Blat