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I Tasso fondatori del servizio postale europeo

La facciata del palazzo Tasso con lo stemma di famiglia
La facciata del palazzo Tasso con lo stemma di famiglia

Il Cornello ha legato il suo nome a quello dell’antica famiglia Tasso che dai più è conosciuta solo per aver dato i natali ai due grandi letterati Bernardo Tasso e suo figlio Torquato Tasso, autore della Gerusalemme Liberata, ma che in realtà può essere considerata una delle prime imprese multinazionali europee, dal momento che detenne per secoli il monopolio del servizio postale tra l’impero tedesco e gli altri stati d’Europa.

Originari di questo borgo, i vari rami del casato svolsero dapprima un ruolo importante nella fondazione e nella gestione della Compagnia dei Corrieri della Serenissima che curava i collegamenti sulle linee Venezia-Milano e Venezia-Roma.

Dopo il 1460 alcuni esponenti della famiglia furono chiamati a organizzare le Poste pontificie, incarico che ricoprirono fino al 1539. Nel frattempo altri Tasso, e in particolare i fratelli Francesco e Janetto, ottenevano i primi appalti per comunicazioni postali nel Tirolo, ad opera di Massimiliano I d’Asburgo, incarichi poi confermati e ufficializzati nei primi anni del Cinquecento dal figlio Filippo, detto il Bello, e dal nipote, il futuro imperatore Carlo V, con una serie di trattati postali.

La prima pagina della convenzione del 1516 che diede ai Tasso la gestione esclusiva delle poste imperiali
La prima pagina della convenzione del 1516 che diede ai Tasso la gestione esclusiva delle poste imperiali

Fu l’inizio della grande epopea che vide questi intraprendenti personaggi, originari della montagna bergamasca, ricoprire per secoli l’incarico mastri generali delle Poste imperiali. Con tale ruolo i Tasso crearono una fitta rete di collegamenti tra centinaia di città europee, dando vita ad un’impresa che in breve raggiunse i vertici del potere finanziario, garantendo ai suoi esponenti onori, privilegi e blasoni. Nel Seicento il ramo tedesco della famiglia, noto con il nome di Thurn und Taxis, ottenne dagli imperatori il titolo principesco.

Documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Bergamo e la Parrocchia di Camerata Cornello comprovano che la famiglia Tasso era originaria del Cornello: il primo esponente, Omodeo, considerato il capostipite, è citato già nel 1251 e dopo di lui è possibile ricostruire una discendenza assai folta e complessa che tuttavia rimase sempre piuttosto unita nel difendere gli interessi economici e i privilegi della famiglia.
 

Lo stemma Tasso sulla cornice di un quadro nella chiesa del Cornello
Lo stemma Tasso sulla cornice di un quadro nella chiesa del Cornello

Tra i tanti documenti può essere citato il testamento di Ruggero Tasso, fratello di Francesco e Janetto e padre dei cosiddetti “quattro grandi” (Giovan Battista, Simone, Maffeo e Davide) che subentrarono agli zii nella gestione delle linee postali imperiali e le organizzarono rispettivamente in Germania, Milano, Spagna, e Venezia. Uno dei quattro fratelli, Davide, dopo aver avviato la posta imperiale a Venezia, tornò a vivere i suoi ultimi anni al Cornello, nel palazzo che ancora oggi reca sulla facciata lo stemma della famiglia, corredato dall’aquila imperiale.

(Tarcisio Bottani, responsabile dei servizi educativi del Museo dei Tasso e della Storia Postale).


 

I francobolli dei Thurn und Taxis

Francobolli sui Tasso emessi dal Belgio nel 1952
Francobolli sui Tasso emessi dal Belgio nel 1952

Nel 1851 gli Stati Tedeschi di antica origine aderirono alla convenzione postale austro-tedesca, accettando una vasta collaborazione tra di loro nel campo dell’organizzazione postale. Anche la Direzione Generale delle Poste dei Thurn und Taxis dovette adeguarsi alla nuova organizzazione, ed oltre a riorganizzare il suo servizio, introdusse anche i suoi francobolli con i quali accettava di adeguare le tariffe alle nuove regolamentazioni. Era il 1° gennaio 1852, ed i primi francobolli tassiani videro la luce nei circa 450 uffici di posta gestiti dalla famiglia principesca.

Francobolli emessi dai Thurn und Taxis alla metà dell'Ottocento
Francobolli emessi dai Thurn und Taxis alla metà dell'Ottocento

Poiché la Posta dei Thurn und Taxis copriva un territorio molto vasto ed anche distribuito su gran parte dei territori germanici, si dovette provvedere all’emissione dei francobollo espressi con due diverse monete:

1) moneta “Groschen” o “Silbergroschen” negli Stati del Nord dove questa moneta era già in uso (30 Silbergroschen corrispondevano ad 1 tallero);

2) moneta “Kreuzer” negli stati del Sud (60 kreuzer corrispondevano a 1 Gulden). I francobolli dei Thurn und Taxis sono stati stampati in cinque successive emissioni, sia quelli con moneta groschen che quelli con moneta kreuzer, rispettivamente negli anni 1852, 1859, 1862, 1865, 1866, ed ebbero validità postale fino al 10 luglio 1867 quando essi furono sostituiti dai francobolli prussiani, quando gli Stati germanici furono unificati sotto l’Impero della Prussia a seguito della guerra del 1866. Da quella data anche il servizio postale dei Thurn und Taxis cessò di funzionare.
 

(Adriano Cattani, direttore del Museo dei Tasso e della Storia Postale)

 

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Esponenti della famiglia Tasso